Il Titanio
Il titanio, contrariamente a quello che molti pensano, non è un metallo raro in natura ed occupa il 4° posto in ordine di quantità fra i componenti della crosta terrestre. Si trova in natura sotto forma di ossido in composti come Ilmenite, Sabbie nere eruttive e Rutilo. Il titanio metallico si ottiene prevalentemente in tre fasi:
  • riduzione del minerale in forma metallica spugnosa (spugna di titanio);
• fusione sottovuoto;
• rifusione in getti o forgiatura in forme specifiche per le successive lavorazioni a caldo (laminazione, trafilatura, riforgiatura) e a freddo (rilaminazione)

Il titanio estratto dai minerali, una volta reso puro, è un metallo argenteo, duttile con densità inferiore a quella del ferro, durezza superiore a quella dell’alluminio e doti di resistenza alla corrosione quasi pari a quella del platino.
Il titanio presenta una combinazione di caratteristiche tecnologiche estremamente favorevoli per un suo largo impiego industriale:

  • elevata resistenza meccanica, rapportata ad una relativamente bassa densità ( 4,51 Kg / dm3 );
• elevatissima resistenza alla corrosione in ambienti aggressivi;
• elevata biocompatibilità;
• elevata temperatura di fusione (1668°);
• amagneticità quasi assoluta;
• basso modulo elastico e bassi coefficienti di conducibilità e dilatazione termica

Il titanio può esistere in 2 forme cristalline:
La prima, denominata Alfa corrisponde ad una struttura cristallina esagonale compatta, stabile a basse temperature, mentre la seconda, Beta ha una struttura cubica a corpo centrato, stabile alle alte temperature. Nel titanio puro, la fase alfa è stabile a tutte le temperature fino a 882 °C, dove si trasforma in fase Beta. Questa temperatura è conosciuta come temperatura di “Beta Transus”. Anche la fase Beta risulta essere a sua volta stabile fino al punto di fusione.

Il titanio e le sue leghe sono classificati in tre grandi categorie in base alle fasi predominanti presenti nella microstuttura a temperatura ambiente. Leghe Alfa, Leghe Beta e Leghe Alfa-Beta.
Queste ultime sono più che altro un compromesso fra le leghe a singola fase Alfa e quelle a singola fase Beta.
In generale, le leghe Alfa sono saldabili, non trattabili termicamente, stabili fino a circa 540 °C, resistenti all’intaglio, più resistenti ad ossidazione rispetto alle leghe Beta e Alfa-Beta. Le leghe Beta sono generalmente trattabili termicamente, saldabili,stabili fino a circa 300 °C; Le Alfa-Beta sono trattabili termicamente stabili fino a circa 430 °C, hanno una buona resistenza e sono più formabili delle leghe Alfa ma più difficili a saldare.

Tipi di titanio
Principali applicazioni
Ti Grado 1
In una grande varietà di impianti chimici per la sua resistenza alla corrosione; più idoneo alle deformazioni a freddo ed al profondo stampaggio.
Ti Grado 2
E’ il tipo di Ti più utilizzato in tutti i settori merceologici poiché associa a caratteristiche di resistenza sufficientemente elevate una buona formabilità a freddo.
Ti Grado 3
In ambienti ossidanti e per impieghi a basse temperature
Ti Grado 4
E’ il titanio commercialmente puro che presenta le caratteristiche di resistenza più elevate: Impiegato normalmente per la costruzione di attrezzature per l’ossidazione anodica, unisce un’ottima resistenza alla corrosione, buone caratteristiche meccaniche e di elasticità
Ti Grado 5
( 6Al-4V )
E’ la lega di Ti più usata in applicazioni per alta resistenza meccanica strutturale, fino a medie temperature ( 400 °C ). Oltre ad un buon comportamento alla forgiatura, presenta eccellente duttilità e tenacità allo stato ricotto.
Ti Grado 7
( Ti Gr.2 e 0,2 Pd)
Come il Grado 2 e in ambienti moderatamente riducenti con condizioni che oscillano tra ossidanti e riducenti, per la sua migliore resistenza alla corrosione interstiziale a pH bassi e fino alla temperatura di 425 °C, in servizio continuo e di 540 °C, in servizio intermittente.
Alpha
Alpha-Beta
Beta
Le leghe Alfa non sono trattabili termicamente e sono generalmente facilmente saldabili. Caratterizzate da basse/medie caratteristiche meccaniche, buona duttilità ed eccellenti proprietà a temperature criogeniche.       Le leghe Alfa-Beta sono termicamente trattabili e la maggior parte saldabili. Sono dotate di caratteristiche meccaniche medio-alte; buona formabilità a caldo ma resistenza ad alte temperature criogeniche non paragonabile alla maggioranza delle leghe Alfa.       Le leghe Beta e quasi-Beta sono trattabili termicamente, generalmente saldabili e dotate di buona resistenza a temperature intermedie. Le leghe Beta, trattate termicamente, presentano un eccellente formabilità. Le leghe di tipo Beta infine presentano una buona combinazione di proprietà in semilavorati quali lamiere, profili, viteria e molle.